Il 12 Novembre presso la tenuta Monacelli di Lecce il Maestro Giuseppe Afrune ( uno dei maggior artisti contemporanei) è stato insieme ad Alessandro Carriero e a 200 amici di For Life per un inno alla vita ed alla solidarietà. Si è festeggiato insieme a Fabio Concato la festa di San Martino.
Presentazione del Maestro Giuseppe Afrune
Il 23 settembre, giorno di Padre Pio, del 2005, ringrazio il Signore, perché finalmente porto a compimento una richiesta che il padre stesso mi ha rivolto in sogno nel febbraio del 1999. «fai - mi diceva - 25 miei volti e portali in un posto di sofferenza». Ho risposto con decisione e premura a quella richiesta e ho portato a realizzazione l’opera. Ho cercato il posto dove collocarli. In un primo momento pensavo alla Basilica nuova. Ma, per vicendevarie, non è stato possibile esporli in quell’ambiente.Fino a quando non mi sono rivolto all’Arcivescovo monsignor Domenico D’Ambrosio, Presidentedell’Ospedale «Casa Sollievo della Sofferenza».Dopo la sua cordiale accoglienza, che ringrazio, ho capito dove Padre Pio voleva i suoi volti, e ho anche compreso perché me ne ha chiesto solo 25! Questi lavori esprimono atteggiamenti ed espressioni diversi dell’animo di Padre Pio: dolore, dolcezza, gioia, pazienza, preghiera, contemplazione, tensione, ecc.Pur non avendo conosciuto il Padre, in tutto questo lavoro ne sentivo vicino e familiare la sua persona e la sua presenza, fino a percepirne i lineamenti del suo volto in modo nitido. Per la familiarità che Padre Pio mi ha donato, per il suo sostegno nel cammino di fede, per la sua protezione alla mia famiglia, sento questo lavoro come debito di gratitudine e dovere di affetto enon come ricerca di gloria personale. Vorrei offrire un aiuto per chi vuole incontrare il Padre e parlargli delle proprie pene e sofferenze. Il mio intento si carica di responsabilità in quanto con questi quadri desidero sostenere la preghiera dei sofferenti perché ottengano sollievo e speranza. Il lavoro è stato eseguito su multistrato marino con intonaco di Carparo (pietra specifica del basso Salento) ed è stato dipinto con il metodo dell’affresco. Specchia, 23 settembre 2005