Insieme per la Vita nel segno dei Raggi X.
Le idee camminano sulle gambe degli uomini ed il poterle trasformare in azioni concrete è una ambizione a cui non bisogna mai sottrarsi.
L’oggetto di questa mia riflessione generale, ha un sapore particolare nel momento in cui si intrecciano idee e solidarietà , lì dove gli sforzi , il tempo , la dedizione si traducono in azioni sigillate dal Progresso e dallo Sviluppo, il tutto nel contesto di un mondo solidale.
Oggi è difficile parlare di solidarietà in una globalizzazione che ha tutti i connotati di una barca, senza timoniere, alla deriva … ma poi basta guardarsi negli occhi, per riscoprire l’entusiasmo e la voglia di fare; senza alcuna pretesa, senza sperare in una medaglia e senza ambizione alcuna; neanche l’ ambizione di sentir proferire la parola Grazie.
Così è nata la solidarietà marcata dal sigillo delle Radiazioni Ionizzanti.
La famiglia Radiologica, che per le dimensioni , più che una famiglia ha, ormai, i connotati di una tribù, non si è sottratta all’impegno umanitario tanto che l’esperienza maturata dalla Fondazione dei Tecnici di Radiologia Medica e da Radiology For Life ha superato i confini dell’ immaginario per diventare una realtà tangibile.
Romania, Albania, Tunisia, Nigeria, Albania , Costa D’ Avorio, Kenya, Burkina Faso, Italia sono le Nazioni che hanno potuto beneficiare dell’ Azione Umanitaria della grande Tribù Radiologica, con azioni mirate allo sviluppo dell’ Assistenza Sanitaria ed allo sviluppo dell’ Educazione .
La Cultura è l’anima del progresso ed il poter essere testimoni e fautori di Azioni atte a far progredire popoli in via di sviluppo è fondamentale: il futuro delle nuove generazioni deve passare attraverso uno stimolo educativo forte e concreto, il tutto nella convinzione che “ l’ ignoranza “ non ha mai fatto crescere nessuno.
L’ educazione va al pari passo con il miglioramento delle condizioni sanitarie è proprio questo il secondo obiettivo delle Azioni Umanitarie che ha visto la Cooperazione di Alcuni Medici Radiologi e della Fondazione dei Tecnici di Radiologia Medica; azioni umanitarie che si sono concretizzate nella realizzazione di Reparti di Radiologia, di sale Ecografiche, di sale Odontoiatriche, di sale Fisioterapiche.
E quando si parla di Cooperazione bisogna, sempre, condividere il rispetto verso il prossimo sofferente senza mai umiliarlo; quante volte nei miei viaggi Africani ho constatato, con amarezza , come l’ Africa sia la discarica dei popoli industrializzati, lì dove si mandano aiuti umanitari che, per qualità , non sono degni di essere posti nella peggiore discarica del mondo.
Tutto questo ha l’imprimatur di due segni che , al di là delle più variegate strategie articolate, sono alla base del successo: il segno della Amicizia ed il segno della Memoria.
Nel segno dell’ Amicizia e del Ricordo di Paola , grazie a Rolando Ferrante , che ha fatto da collage e tramite, si sono unite le forze , si sono organizzati eventi ( e mi piace ricordare un magnifico concerto Jazz in occasione di una delle tante edizioni di “tecnicamente parlando” ) centrando obiettivi umanitari insperati.
La strada è tracciata … bisogna solo perseverare nel percorrerla, malgrado le tante difficoltà e nella consapevolezza che essa è in salita e … guai se non lo fosse !!!
