Cara Amica, Caro Amico                                                                                              Milano, 30.09.2011  

   

è da poco terminato il mesi di agosto, periodo durante il quale ForLife ha lavorato molto per migliorare le numerose attività che svolge in Kenya e per porre le basi di molti progetti futuri.

Questa lettera la scrivo idealmente a più mani, infatti voglio renderti partecipe dello stato in cui si trovano alcuni dei progetti più importanti della nostra Associazione e per fare questo mi avvarrò dell’esperienza vissuta dai volontari che nel mese di Agosto sono stati in Kenya a svolgere alcune importanti attività.

Orfanotrofio di MijomboniDal più grande sogno alla più grande realtà.


Il progetto principale del 2011 è sicuramente la realizzazione di un Orfanotrofio di ForLife in cui potranno vivere e crescere 40 bambini orfani di madre e padre. È un sogno che diventa realtà! Grazie ad un intenso lavoro portato avanti in questi mesi dal Prof. Carriero si è riusciti nel marzo 2011 a comprare i terreni limitrofi alla scuola di Mijomboni e si è stabilita l’area di realizzazione dell’opera. È la più grande scommessa mai fatta da ForLife in quanto ad opera finita il complesso sarà costituito da un edificio in cui alloggeranno tutti i bambini dell’orfanotrofio e sarà assunto personale direttamente stipendiato da ForLife per provvedere alla loro crescita durante tutta la giornata 24 ore su 24, 365 giorni l’anno! Inoltre accanto all’orfanotrofio sarà potenziata la scuola in modo tale che sia i bambini attualmente presenti nella struttura che i futuri ragazzi dell’orfanotrofio potranno ricevere il giusto livello di insegnamento.

Inoltre assumeremo a tempo pieno la dottoressa Sofia la quale si occuperà giorno e notte della salute dei bambini.

È un progetto grandioso che richiederà ancora molti sforzi, ti prometto che ti aggiornerò di ogni progresso che ci sarà in futuro.

  

Il Check-Up delle Scuole – Come stanno le nostre scuole?


Vi presento la squadra di Volontari che sono stati in Kenya a valutare lo stato di salute delle pricipali attività della nostra Associazione:Rosalba Sbaraglia  si è occupata di adozioni; Paolo Lupi  ha controllato la radiologia dell’ospedale di Malindi; Anna Di Marino, Preside di un complesso scolastico  molto importante nella provincia di Chieti è venuta in veste di osservatrice, ed è rimasta molto colpita e si è ripromessa di considerare futuri progetti da sviluppare in sinergia con ForLife.  Luca Gamberane, fotografo professionista, si è impegnato a fare una mostra fotografica in favore di ForLife e molto probabilmente pubblicherà un libro, è infatti titolare di una piccola casa editrice, e  naturalmente il ricavato sarà a favore della nostra Onlus; Giovina Ferrante, detta Jenni, insegnante, è la  referente ForLife per le scuole e Veronica Bucci anche lei insegnante.

Inoltre hanno fatto parte della spedizione in qualità di ossrvatori: Vittorio Prudente, Elena Caravaggio, Corrado Moresco e Elisa Sacchi.

Questo viaggio è stata l’occasione per fare il punto completo sullo stato di salute delle nostre scuole.

Per chi non lo sapesse ForLife è presente in Kenya come sponsor di: Scuola Primaria di Jimba, Scuola Primaria di Msabha ,Scuola Primaria di Gahaleni, Scuola Primaria di Kibokoni, Scuola Primaria di Timboni situate nelle vicinanza delle cittadine di Watamu e Malindi, come mostra “l’artigianale” cartina posta in alto e la Scuola Primaria di Meru collocata molti chilometri più a sud.

Un primo dato molto significativo è quello del numero di bambini che frequentano le nostre scuole: il censimento di agosto 2011 parla di 648 bambini e 29 insegnanti. (grafico) 

I volotari si sono soffermati su molti aspetti della didattica e hanno rilevato che non in tutte le scuole gli insegnanti sono in grado di interagire con gli studenti nel modo adeguato e non sempre è, allo stato attuale, possibile garantire ai giovani studenti un eccellente livello di preparazione.

Per migliorare tale livello dell’insegnamento, passando da uno stato attuale in cui le scuole sono principalmente un luogo di accoglienza e socializzazione ma la didattica è carente ed inadeguata, si è deciso di creare, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Fossacesia, grazie all’impegno diretto del Preside di tale struttura, Dott. Corrado Moresco, una Rete Solidarietà e Intercultura in alla quale aderiranno altre scuole italiane.

Lo scopo di questa iniziativa è quella di creare una rete di scambi culturali all’interno della quale siano gli insegnanti delle scuole keniote di ForLife a viaggiare e frequentare, per un periodo di tempo adeguato, le scuole italiane in modo tale da imparare il giusto modo di insegnare e il corretto modo per fare crescere al meglio i giovani kenyoiti.

Per ora non posso aggingere atro ma ti terrò informato di questa interessante inziativa che permetterà di garantire un livello di insegnamento maggiore in tutte le scuole di ForLife.

 

La Scuola di Timboni – L’esempio da seguire


La maggior parte dei lettori di queste pagine è titolare di un affido a distanza di un bambino che frequenta la scuola di Timboni. Più volte in passato la scuola è stata citata come esempio e, dalle relazioni che sono state consegnate dai volontari al ritorno dal viaggio, ecco cosa hanno scritto:

“… I bambini effettuano all’interno della scuola due pasti al giorno e seguono un ottimo regime alimentare, estremamente vario in quanto due volte a settimana viene servita anche la carne.

La scuola di Timboni, la più vicina alla città, presenta un buon piano dell’offerta formativa in quanto i genitori riescono a pagare l’intera retta scolastica ed è possibile effettuare investimenti sulla struttura e per l’acquisto di materiale didattico e libri di testo. Nella scuola è presente l’energia elettrica e di conseguenza è stata allestita un’aula informatica. Per i bambini impossibilitati a pagare l’Associazione ha attivato il progetto di sostegno a distanza che coinvolgerà in seguito tutte le scuole.”

Per quello che riguarda i sostegni di questa scuola vi cito la mail che ho ricevuto in questi giorni da Veronica Bucci la quale, al ritorno dalla vacanza della Solidarietà ha scritto quanto segue:

“ […] A partire dall'anno scorso ho adottato Owino orfano di padre. Quest'anno - durante il soggiotno in Kenya l'ho trovato sereno, ben curato, con la divisa in ordine ed è stato tra l'altro premiato come primo della classe quindi ho constatato (anche se non ne dubitavo) che i soldi sono andati tutti a buon fine e sono ben lieta di continuare a sostenerlo allo stesso modo.Grazie e a Presto."

Da ultimo ci tengo a parlarvi di uno dei pochi problemi, se non l’unico, che affliggono i ostegni a distanza. Nel passato non sono stato in grado di soddisfare tutte le richieste delle persone che, titolari di sostegni a distanza, mi hanno “rimproverato” di non avere una cadenza regolare nel fare avere le notizie dal Kenya. Il problema è figlio della difficoltà che vi sono nel contattare i referenti dell’associazione. Tutte le scuole sono prive di connessione internet motivo per cui le informazioni non possono pervenire direttamente dal personale delle scuole di ForLife. Per ricevere il materiale che ti spedisco mi affido all’aiuto di Padre Peater, parroco della cittadina di Watamu. Il sacerdote ha mille e più attività da gestire, non da ultimo è referente per circa 30 scuole, e quando invio alla sua posta elettronica delle mail per chiedere informazioni dei bimbi delle scuole di ForLife i tempi di risposta sono estremamemente vari. In questa situazione non mi è facile migliorare nell’immediato ma, la mia intenzione sarebbe quella di riuscire a farti pervenire informazioni del bambino ogni 2 mesi circa… questa è la mia sfida personale e, per quello che mi compete, farò di tutto per tener fede ai miei impegni!

A presto e grazie di tutto l’aiuto che stai garantendo ai bimbi di ForLife!

A Presto

NZ

N